Siria: Pini (Ln), prudenza con Usa e combattere jihadismo

Roma, 12 apr. – “Il dramma delle bombe al gas in Siria e la risposta americana devono far riflettere sul significato geopolitico di quanto accaduto. Con questo intervento militare circoscritto, la nuova amministrazione americana ha sottolineato due punti chiave: nello scenario siriano l’America è presente e vuole farsi ascoltare e per quanto Assad, i russi, gli iraniani e l’Hezbollah abbiano un certo vantaggio, non sono i signori incontrastati. Emerge inoltre che la capacità russa di proteggere i propri alleati è efficace contro potenze medio-piccole ma non di fronte l’intervento Usa. Il messaggio dei missili di venerdì scorso è che l’America vuole rimanere la prima potenza militare e politica del pianeta. Questo, ci porta, gioco-forza, a modificare la nostra politica di alleanze, senza però rinunciare ai nostri interessi.  Occorrerà maggiore prudenza per non contrapporci troppo apertamente agli Usa, anche quando saremo tentati di consolidare rapporti con Paesi con cui ora Washington è in rotta di collisione. Non possiamo avere dubbi nel continuare a combattere il jihadismo di al qaeda e di el tash. Al governo suggeriamo, quindi, di fare il possibile per distendere gli animi in Europa senza rinunciare all’intransigenza nei confronti dei terroristi. Pensiamo infine che Assad abbia i giorni contati e che la differenza sugli scenari futuri la farà il percorso che lo sostituirà. Ci auguriamo che prevalga il percorso diplomatico e non quello militare”.
   
Così Gianluca Pini, responsabile Esteri della Lega Nord alla Camera, in risposta  all’informativa del governo sulla Siria.

 

 

 

 

 

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